Il Gazzettino, i bar e la gioventù di Istrana
19 Dicembre 2008 – 19:19 di Fulvio Ervas - letture: 1224In un delizioso articolo di ieri del Gazzettino, a firma della signora Cinzia Franceschini, viene costruito un quadretto della comunità istranese e, in particolare, dei suoi giovani dalle grandi implicazioni sociologiche.
Apprendiamo che anche ad Istrana, come nel resto d’Italia, la politica é lontana dalla realtà. Mentre la chiesa é un punto di riferimento. Per i credenti, suppongo. Apprendiamo che ad Istrana c’é una biblioteca efficiente, nonostante gli orari: cioé doppiamente efficiente. Ci rallegriamo. E poi?
Poi ci ci sono loro: i giovani. Che nell’articolo sembrano vagare, come nomadi delle steppe eurasiatiche, di bar in bar. E come mai, con una biblioteca così efficiente? Forse perché, sempre secondo l’articolo, i giovani istranesi si definiscono svogliati e tendenzialmente individualisti o forse perché non c’è granché nel paese, pare di capire dall’articolo che non cita particolari eventi. O forse è colpa della politica che è lontana dalla realtà dei giovani svogliati ed individualisti. O forse, sono riflessioni poco riflettute.
Però qualche segnale di vita c’é. L’elettroencefalogramma non pare del tutto piatto. L’articolo del Gazzettino rivela che c’é una associazione, non ancora ufficiale, Istrana Giovane, che è un movimento culturale politico apartitico. Mica una questione da poco: un movimento culturale, con un’adesione di massa tra 5 e 10 persone. Ne abbiamo gran bisogno. Anche se un movimento politico apartitico di norma è extraparlamentare, speriamo di no, va salutata ogni spinta innovativa in questa comunità. Per la verità c’é anche l’associazione giovanile Istrana Cultura che, secondo la signora Franceschini, non lavora come si deve: lei sostiene che non semba una associazione particolarmente sviluppata ed aperta ai giovani. Brutti ragazzacci!
A parte il fatto che tale associazione ha fatto una delle poche iniziative culturali ad ampio respiro di questi ultimi anni, in estate e proprio a Villa Lattes e con buona presenza di pubblico. Che a Istrana non è proprio un facile obiettivo. Mi sembra che la Pro Loco ne fosse informata. Per quanto la signora Franceschini non è detto che debba, per forza, interpellare la Pro Loco quando si parla si associazionismo e cultura ad Istrana.
Però è vero che l’associazione giovanile Istrana Cultura non è aperta ai soli giovani, mi ci sono tesserato anch’io. Che non sono giovane, se non nell’intelletto e poco altro ancora. Mi risulta, le volte che ci sono stato, che ci fossero ben più dei 5 ( limite minimo), o 10 ( limite massimo) adepti. Per quanto i numeri, ad essere sinceri valgono se rafforzano la qualità del lavoro. Che se c’é, si vede. E non è solo discussione. Della quale abbondiamo, soprattutto nei bar.
Mi sono fatto la tessera, quando me l’hanno chiesta, perché io sostengo PER PRINCIPIO gli sforzi delle persone di aggregarsi, provare a fare qualcosa di innovativo e coraggioso. In una realtà sociale, la nostra comunità, in cui le attività culturali di tale natura sono fiori nel deserto. In cui la cultura è uno dei lati bui della nostra comunità. Forse per questo i bar sono gli unici posti di aggregazione ( senza nulla togliere al loro diritto di fare il loro benemerito mestiere). Forse per questo l’unico punto di aggregazione resta la chiesa. Ed è comunque limitativo che sia l’unico punto di aggregazione.
Forse, se ci fossero più punti di aggregazione, se le istituzioni provassero a promuoverli per davvero e non per finta, se si lavorasse per elevare il livello culturale di una comunità ( e tutti ne beneficiremmo), forse anche la signora Franceschini troverebbe modo di scrivere articoli più profondi. Le chiediamo scusa, per questo…
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Volantino
16 Commenti a “Il Gazzettino, i bar e la gioventù di Istrana”
grande!!!
Da enrico campeol il Dic 20, 2008
Conosco personalmente la redattrice dell’articolo (che definire fatico a chiamare Signora Franceschini vista la sua giovanissima età),persona molto in gamba, e mi astengo dal giudicare il suo “talento giornalistico” quanto il fatto che probabilmente la ragazza a Istrana c’è passata un paio di volte di sfuggita.
Posso però convenire con lei e con gli intervistati sul fatto che l’Amministrazione è atavicamente distante da ogni tipo di iniziativa culturale, artistica, politica o apolitica che sia, e quando le iniziative ci sono e sono ben organizzati (vedi rassegne estive nel Parco di Villa Lattes, Palio, Mercatino di Natale o gruppi giovanili di discussione) questi non vengono minimamente pubblicizzati e promossi tra i cittadini se non grazie all’intraprendenza degli organizzatori stessi.
D’altro canto ritengo anche che in questa sorta di apatia e passività, bè gli Istranesi facciano la loro parte, salvo quache eccezione.
Non posso tuttavia che concordare col signor Ervas sul fatto che rispetto a quanto descritto nell’articolo (peraltro in una delle rarissime apparizioni del nostro Comune nei quotidiani locali) i giovani e non solo di Istrana abbiano qualcosa di più da offrire a loro stessi e qualcosa di meglio da spartire con i propri concittadini.
Buon fine settimana
Da nicola tartaggia il Dic 20, 2008
Caro Nicola, che la signorina Franceschini sia in gamba non lo metto minimamente in dubbio. Però l’articolo, per la sua superficialità, è oggettivamente offensivo non solo nei riguardi di chi qualcosa di cultura mastica tra queste case attraversate da una strada, ma soprattuto per i giovani di Istrana che sembrano dei poveri beoti. Allora, se seriamente vuoi sostenere la tesi della povertà culturale di Istrana, una persona che aspiri a scrivere un pezzo giornalistico: a) si informa bene b) controlla le informazioni c) ascolta tutte le parti in gioco. Altrimenti, ed è il tipo di articolo che è comparso, sono solo veline che qualche politico locale ti suscita, magari senza che te ne renda conto, pro domo sua. Possibile che ci sia bisogno di scrivere un pezzo così ampio per pubbliccizzare la grande associazione culturale di massa presieduta, sicuramente con grande merito, dal signor Pestrin? E della cui esistenza, dato il suo carattere di massa, pochi eletti sanno?
Ma è mai possibile essere seri in questo paese?
Da Fulvio Ervas il Dic 20, 2008
Carissimo sig. Ervas
Ma è mai possibile essere seri in questo paese?
Se l’articolo non rende giustizia a Istrana Cultura che colpa ne ha Istrana Giovane?
Quale merito abbiamo per essere bersaglio del suo aulico biasimo su chi, quanti siamo e cosa facciamo? È sufficiente per questo essere solamente intervistati sulle attività per i giovani presenti nel comune?
Allora, se seriamente vuole sostenere la tesi della povertà culturale di Istrana Giovane, una persona che aspiri a scrivere un pezzo giornalistico: a) si informa bene b) controlla le informazioni c) ascolta tutte le parti in gioco.
Per cui, essendo lei un docente dei buoni principi giornalistici, perché, prima di sparar contro il nostro gruppo, non si informa nel motivo per cui siamo rimasti per la fase iniziale in un numero così ristretto e quali sono i nostri obiettivi?
Se lei è coerente con quanto afferma e PER PRINCIPIO sostiene gli sforzi delle persone di aggregarsi, provare a fare qualcosa di innovativo e coraggioso, perché denigra un gruppo che sta muovendo i primi passi e che tra l’altro è complementare a Istrana Cultura?
Vede, noi vogliamo avvicinarsi alla politica in senso lato, e visto che l’unico mezzo per far questo è o entrare in amministrazione o in un partito, noi abbiamo deciso di arrangiarci! In questo modo siamo complementari! L’obiettivo è lo stesso ma ricopriamo ambiti diversi. Non siete interessati anche voi a rendere Istrana fervente di idee?
… per questo dico: cambiamo toni!
Faccia una marcia indietro nelle sue affermazioni riguardanti Istrana Giovane e me stesso (sono mosso da un sentimento profondamente idealista, per cui sono rimasto colpito dalle sua asserzioni; non so, dalle sue parole sembra quasi che l’articolo sia stato fatto per me!) e collaboriamo!
In questo caso credo che la via giusta sia pubblicizzare le proprie attività, non uccidere un fratello!
PROPOSTA: AMICIZIA
Matteo Pestrin
Da Matteo Pestrin il Dic 20, 2008
Carissimo signor Pestrin,
no, io non volevo scrivere un pezzo giornalistico, infatti non l’ho fatto. Le tre regole dovrebbero valere per i giornalisti, che svolgono pubblica funzione. Temo che l’articolo della signorina Franceschini non vi abbia oggettivamente reso un buon servizio, perché pone in un contesto assai superficiale la vostra, e non ho motivo per credere il contrario, attività. Ogni attività culturale, ci mancherebbe, è utile ad Istrana. Se vorrà invitarmi alle vostre discussioni, così che io possa rendermi conto e magari imparare o contribuire, mi vedrà partecipe entusiasta. Io, per principio, adoro discutere e confrontarmi con tutti e, al di là della forma, ho rispetto per gli sforzi altrui. Tra lei che spende energie e il proprio tempo, e un soggetto che vegeta con il telecomando nelle mani, l’amicizia nei suoi confronti sarebbe immediata.
Da Fulvio Ervas il Dic 20, 2008
Buongiorno a tutti… sono l’autrice dell’articolo del Gazzettino. Il dibattito che si è creato a riguardo mi lascia sinceramente stupita. Comunque, è molto probabilmente a causa della mia ingenuità e inesperienza nel settore. Tutte le critiche sono ben accette, oltretutto perchè fatte da persone ben più competenti di me. Una cosa, però… quando mi è stato chiesto di scrivere un’inchiesta sui giovani di Istrana (il titolo, preciso, non è mio: l’articolo voleva essere molto meno diretto alla politica) io ho deciso - su consiglio di un giornalista del Gazzettino che mi segue in questo momento - di basarmi solo ed esclusivamente sui giovani. Sono andata a Istrana (che non è la mia città, ok) e ho intervistato i ragazzi che incontravo in palestra, al bar, ovunque. Ciò che ho riportato nell’articolo è esclusivamente quello che loro mi hanno detto. Nessuna opinione personale, nessun pregiudizio. Se l’impressione complessiva è stata di disinformazione e superficialità, in parte è certamente colpa mia. In parte, però, è ciò che davvero emerge dalle riflessioni che i ragazzi stessi hanno fatto. Ragazzi di diverse età e titoli di studio che mi hanno parlato del paese in cui vivono esprimendo critiche, apprezzamenti e perplessità. Grazie.
Cinzia Franceschini
Da Cinzia Franceschini il Dic 21, 2008
Bene, gentile Cinzia. Capisco che sei alle prime armi e mi permetto (con la mia data anagrafica potrei essere ben più che un padre per te) di darti un consiglio. Di spronarti e non fermarti. Dici bene che le critiche sono ben accette. Il tuo è (e lo sarà sempre di più) un mestiere difficile, anche se al giorno d’oggi nulla vi è di facile, che ti procurerà osservazioni, critiche e forse qualcos’altro. Ma non debbono mancare impegno, un po’ di obiettività, di “indipendenza, e molto coraggio. Vorrei dire, senza essere melodrammatico che è una missione.
L’invito di Fulvio Ervas (verifica, verifica e verifica ancora le informazioni) è fondamentale. Ascolta tutte le “campane” e soprattutto (e qui faccio un discorso di parte) non fermarti qui. Hai cominciato a sentire i giovani: tornaci a Istrana e riprendi il dialogo. Se hai tempo e se te lo permettono segui l’argomento per un certo tempo e forse potrai riscontrare dei miglioramenti, delle mutazioni.
Anche noi “grandi o anziani” abbiamo bisogno di capire e se troviamo un’intermediazione (un’interprete) seria e attendibile non sarà che un’agevolazione, un aiuto per trovare o tentare alcune soluzioni. Io non rappresento che un quinto della gente di Istrana (sono solo Consigliere di minoranza), ma sono pronto a leggere le tue critiche nei nostri confronti e m’impegno a utilizzare i tuoi articoli nella politica locale.
Se la sfida t’interessa, io sono pronto. E con me tutti i componenti della lista che rappresento.
Grazie per avermi letto.
E non per piaggeria, approfitto per porgere a te e famiglia i migliori auguri per le prossime Festività e che il 2009 ti porti le soddisfazioni che meriti.
Buon Lavoro.
Denis Fresch
Da Denis Fresch il Dic 21, 2008
Gentile Denis,
ma sa che ci avevo proprio pensato? Di tornare a Istrana per sentire “l’altra parte”, intendo. Credo possa essere molto interessante e soprattutto doveroso. Purtroppo, come ho cercato di spiegarvi, davvero l’intenzione iniziale era di scrivere un articolo solo ed esclusivamente sui giovani. E, le dico la verità, è stato molto più stimolante del previsto. Sarà altrettanto stimolante , perciò, accettare la sua sfida. Grazie ancora… Vi farò avere notizie al più presto!
Cinzia Franceschini
Da Cinzia Franceschini il Dic 21, 2008
Gentili tutti,
mi permetto di inserirmi in questa interessante “discussione” sulla cultura ad Istrana, riprendendo in particolare il tema della promozione e pubblicità delle iniziative, in questo caso per i giovani.
Già ci conosciamo con quasi tutti voi….
Per questo vivace blog non posso che farvi i complimenti, tuttavia voi parlate di diverse ed attive realtà di aggregazione che sono poco conosciute dai cittadini…istrana giovane, istrana cultura, e altri gruppi giovanili…ma perchè invece di denigrare il giornale vivere istrana (vedi sondaggio on line di qualche tempo fa) nessuno di voi ha mai pensato o ritenuto di promuovere queste realtà attraverso questo strumento di informazione socio-culturale che arriva a tutte le famiglie…e che dedica una sezione apposita ai giovani?…ogni anno si scrive solo di fiaticorti in questo spazio….perchè non arriva altro..avete parlato delle rassegne estive, una bellissima esperienza per quanto mi riguarda, una novità stimolante per istrana…nate dalla collaborazione tra proloco e istrana cultura….infatti abbiamo dedicato a questa nuova esperienza una pagina all’interno dell’ultimo numero; istrana giovane non la conoscevo, pur conoscendo matteo..e allora il mio invito è: non critichiamo dicendo che non c’è spazio per la comunità ma mandiamo del materiale! nell’ultimo numero che è in distribuzione in questi giorni abbiamo inserito uno specifico richiamo ad inviare proposte…non fate parte forse anche voi della comunità a cui è aperto il giornale…ovvio (sig. Fresch) purchè il taglio sia giornalistico e di informazione socio-culturale…e non “politico”….(per le polemiche politiche si rinvia al giornalino edito dall’amministrazione comunale)…io purtroppo, come con la biblioteca dopo 10 anni, ho terminato con questa uscita il mio incarico di capo redattore del giornale…ma la mail a cui inviare i materiali è sempre prolocoistrana@interfree.it
Cordialmente
mgrazia gasparini
Da maria grazia gasparini il Dic 22, 2008
Gentile Maria Grazia,
In poco più di tre giorni questo articolo ha superato il centinaio di “accessi unici” che è il dato che verifica quanti utenti lo hanno letto per la prima volta (mentre il numero di letture è meno significativo perchè può essere falsato dall’utente che successivamente accede più volte). Da questo numero traggo la conclusione che di Istrana e su Istrana si ha voglia di parlare, leggere e scrivere. Esagero: ce n’era proprio bisogno.
Questo sito, nato per pubblicizzare la lista candidata alle elezioni comunali, si è via via trasformato in uno strumento per il conseguimento dell’obbiettivo di divulgare certamente il pensiero politico/amministrativo di chi lo ha ideato ma anche di offrire uno spazio veramente libero, di permettere a chiunque di proporre le proprie idee e opinioni e di condividerle con altre persone.
E’ libero perchè senza censure. Infatti non è necessario iscriversi per pubblicare uno proprio scritto: accedi, pensi, digiti e premi “invia commento” e magari voti il sondaggio in corso.
Semplice.
E’ forse grazie alla semplice facilità d’uso che il sito ha raggiunto questi traguardi di visite settimanali (in media oltre 200) e più di 50mila pagine lette da fine marzo 2008, ha oltre 350 articoli e più di 800 commenti e con un’unica censura da me applicata che è quella di aver posto una serie di XXXX in luogo di un termine volgare.
Personalmente ritengo che nessuno sia stato denigrato in questo sito (sempre pronto ad accettare rettifiche) e tantomeno il periodico Vivere Istrana. Nel sondaggio da te citato, sono stati chiesti una serie di pareri e il risultato ottenuto, per quanto poco valido sotto il profilo statistico, è vero!, è però indicativo del giudizio che danno una parte degli Istranesi al giornalino della Pro Loco. Evidentemente qualcuno ne ha preso atto visto che ci segnali che “nell’ultimo numero che è in distribuzione in questi giorni abbiamo inserito uno specifico richiamo ad inviare proposte”. Ottimo. Magari, anche se in piccolissima parte, è un’indicazione “stimolata” dal nostro sondaggio e quindi il nostro obbiettivo è raggiunto. Spero che anche Vivere Istrana raggiunga ulteriori e sempre migliori obbiettivi.
Per quanto riguarda “le polemiche politiche da rinviare ad altro giornalino” evidenzio un breve paragrafo che, forse, è sfuggito al comitato di redazione di Vivere Istrana. Mi riferisco agli auguri del Sindaco Enzo Fiorin, pubblicati a pagina 5, in cui egli scrive:
“Ho da tempo riposto, nel cassetto dei ricordi da dimenticare, le malignità e le bugie di una campagna elettorale combattuta”.
Complimenti, una frase senza alcuna vena polemica, da vero sindaco di tutti, vincitore perchè sincero e depositario della verità a differenza di quei cattivoni e bugiardoni degli altri candidati che, infatti, hanno perciò meritatamente perso. Spero e auspico che nel prossimo numero lo stesso spazio possano averlo anche le altre forze politiche. Vivere Istrana è di tutti, pagato da tutti i cittadini e aprirlo veramente a tutti sarebbe un buon segnale.
Grazie per i complimenti al sito e buone feste a te e a tutti i lettori.
Alfonso Calzavara
Da Alfonso Calzavara il Dic 23, 2008
Come ha detto Alfonso ho acceduto, pensato, digitato e premuto inviando a tutti Voi i miei più sinceri auguri di Buone Festività.
Imer
Da Imer il Dic 23, 2008
Non sono molto d’accordo con Maria Grazia, nel senso che ritengo eccessivamente dispendioso che circolino due periodici a Istrana: uno che vorrebbe essere cultural-popolare e l’altro di indirizzo prettamente politico. Innanzitutto per il costo e di questi tempi di austerità non guasterebbe risparmiare, se è vero, come mi risulta, che nel pomeriggio di domenica 26 ottobre, primo giorno di rientro dall’ora solare, non si è potuta svolgere una partita di calcio nei nuovi campi perché mancavano i soldi per pagare un allacciamento provvisorio per l’illuminazione.
Inoltre trovo inutile un secondo periodico destinato alla “politica” perché la gestione di un Comune o è tutta politica o non lo è per niente, nel senso che qui si tratta di lavorare, magari bene, ma non abbiamo da risolvere i problemi del mondo: basterebbe che pensassero ai problemi di Istrana.
Ovviamente questa duplicazione disperde le forze e gli interventi: scelgo l’argomento e devo però valutare se esso è “politico” oppure semplicemente “culturale, sociale” o quant’altro e non capisco perché non possano convivere…
È anche successo che qualche articolo sia stato censurato perché non gradito al manovratore.
Ci serve quindi la certezza che se lo scritto è lecito, corretto, non offensivo deve essere pubblicato perché il cittadino desidera manifestare pubblicamente il suo pensiero. Ma deve essere permesso che esprima il “suo” di pensiero e non quello omologato, suggerito dall’amministrazione.
Quindi chiaritemi se volete collaborazione o collaborazionismo. I due termini non sono sinonimi e il secondo non abita in via Matteotti, non almeno al civico 10.
Se, invece, come sembra di capire da Maria Grazia, gli articoli devono essere guidati, mirati e concordati, allora gli scritti saranno sempre e soltanto appiattiti sui desiderata di chi comanda. Non meravigliamoci se nessuno scrive oppure parliamo del tempo, della stagione e del fatto che d’inverno fa freddo e d’estate fa caldo.
Denis Fresch
Da Denis Fresch il Dic 23, 2008
Leggo i commenti…e prendo atto.
spiace constatare che si consideri il vivere istrana il giornalino che “parla del tempo…”; evidentemente l’invito a utilizzare anche questo strumento per promuovere le attività culturali a favore dei giovani che vengono realizzate ad istrana, a vantaggio di tutti…non è stato colto…non sto a disquisire sulle scelte amministrative, non è mio compito e soprattutto non è questo che intendevo fare con il mio intervento in questo blog: personalmente ritenevo interessante poter parlare di istrana cultura e delle sue iniziative e di altre realtà giovani che ho potuto apprezzare nelle manifestazioni di questa estate e che sono tutt’ora poco conosciute…ma al posto della pagina dedicata a questo forse - mi par di capire - sarebbe stato più apprezzato contattare iannicelli e fargli un’intervista sulle previsioni del tempo per la prossima stagione…
cordialmente, auguro buone feste
maria grazia
Da maria grazia gasparini il Dic 23, 2008
Capisco la posizione di Maria Grazia (che saluto) ed in qualità di Responsabile di Redazione del quadrimestrale “Vivere Istrana” comprendo che altro non può fare se non “difendere” il periodico.
Credo anche di conoscerla abbastanza bene e mi sento di dire che vista la sua preparazione, competenza, professionalità e perchè no anche buona volontà forse avrebbe voluto dare una impostazione differente alla rivista, ma come tutti ben sappiamo, esiste un Direttore ed un Comitato di Redazione, composto da persone di differenti età, correnti di pensiero, correnti politiche e aggiungo (se l’amministratore del blog non me lo censura!) interessi e ambizioni. (sono ben accette eventuali smentite!)
Si legge in una delle prime pagine della rivista:
Il periodico “Vivere Istrana” è un quadrimestrale di CULTURA ed INFORMAZIONE LOCALE edito dalla PRO LOCO di Istrana con il contributo finanziario del Comune di Istrana.
….questa frase a mio modo di vedere riassume lo spirito e l’anima della rivista.
Sappiamo tutti molto bene, che ogni rivista (da quella locale a quelle nazionale) deve rendere sempre conto allo “sponsor”, relativamente ai contenuti degli articoli ed al loro taglio ed aggiungo che è anche giusto che sia così.
Certo è vero, questa rivista la finanziamo un po’ tutti, poco o tanto che sia…è come la TV di stato; paghi un canone (obbligatorio) quindi hai anche il diritto di criticare poi se ti ascoltano bene altrimenti pazienza.
Colgo l’occasione per augurare Buon Natale a tutti.
Da Luca Barattin il Dic 23, 2008
Bunasera e buon anno a tutti i visitatori del blog.
Anche oggi il Gazzettino ha concesso un (per la verità insolitamente ampio) spazio al nostro Comune e alla intraprendente signorina Franceschini.
Trovo interessante come i vari esponenti del Consiglio Comunale abbiano espresso la loro opinione riguardo la capacità dei giovani di partecipare attivamente alla vita, anche politica del paese, e per lo più concordo: come già detto nei precedenti interventi la responsabilità va condivisa tra una classe politica non particolarmente sensibile e una generazione, quella dei 18-25enni, non troppo intraprendente salvo sparuti gruppi di virtuosi che predicano però nel deserto.
Francamente però trovo piuttosto vacue le “idee” del sindaco per risvegliare le anime da questo torpore: pur non conoscendo personalmente la signorina Silvia Durigon infatti, sono certo che questa ha delle idee molto più valide e concrete di alcuni pannelli luminosi che avvisino delle iniziative culturali.
Buona serata
http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=1&NumTestatina=6&CodSigla=TV&AnnoPagina=2009&MesePagina=01&GiornoPagina=07
Da nicola tartaggia il Gen 7, 2009
ISTRANA o I STRANA, forse sarà questa la radice del nome del paese ?
boh ? chissà…
sta di fatto che ad ogni occasione, c’è sempre qualcuno che se ne risente. se dici bene del tizio, l’altro mugugna, se ne dici male, c’è sempre un cassetto pieno di ricordi pronto ad accoglierne di altri magari con le accluse foto di mostri di cemento, ampiamente utilizzato quì e la…
di cosa ci sia da scandalizzarsi a proposito dei bisogni dei giovani, davvero non comprendo.
è naturale che si aspettino di vivere a lungo, di viaggiare, di avere amicizie (+ o - profonde…) e sogni… tanti sogni che sono propri della giovinezza.
poi si scopre che la realtà è quella che hanno già vissuto i genitori; non esiste al mondo una persona che non sogni.
cos’ha di diverso Istrana dagli altri paesi del Veneto o della Terra?
se ne parla a ragion veduta oppure a vanvera tanto per dirne una ?
si riferisca dei problemi che affliggono Istrana, presenti e futuri ovvero inquinamento proveniente dalla discarica 2B (speriamo solo questi) viabilità pesante con conseguente inquinamento atmosferico ed acustico, assenza di adeguati spazi verdi dedicati al benessere dei cittadini(non il parco Cà Celsi con le sue 4 panchine ed il prato incolto e spelacchiato) oppure la la p.zza Franceschetti sulla quale l’evento è il mercato settimanale.
certo vi si svolgono altre lodevoli manifestazioni, la mostra delle auto e motori d’epoca, il mercatino di… di…di… Natale come se questo fosse un paese artigianale natalizio; ne hai visto uno li hai visti tutti. come i menù delle sagre, cambia il paese ma la pappa è sempre la stessa.
tanti paesi s’inventano il presepe vivente(poverini gli attori tutti infreddoliti) il mercatino di Natale che col Natale ben poco ha a che spartire.
è tutto finto !
è t u t t o f i n t o !
la realtà è quella della vita quotidiana, della gente che si alza al mattino e già sta pensando come fare per arrivare a fine mese, la benzina, le tasse da pagare al Comune, alla Provincia, al Veneto, a Roma, tutti sti politici che si sono inventati un lavoro a danno della comunità, pretendendo che tu ci creda.
come farà ad assicurare ai propri cari quell’effimero benessere al quale governanti miopi e faciloni ci hanno abituati facendoci credere che tutto è OK .
non sei sulla terra per pensare, non devi preoccuparti, c’è la vita virtuale, quella televisiva, tutto OK.
no, non va per nulla OK.
se poi c’è un giornalista che scrive un “pezzo” su Istrana dei sogni e bisogni dei suoi giovani, deve farci piacere anche se con l’occasione(rara) avrebbe potuto descrivere i veri bisogni degli istranesi tutti.
che non sono diversi da quelli degli altri.
tutto il mondo s’è paese fora che Istrana (ognuno può cambiare ed aggiungersi il Suo).
Da redestar il Gen 10, 2009