L’ONDA NERA DAL LAMBRO AL PARLAMENTO
26 Febbraio 2010 – 18:52 di Fulvio Ervas - letture: 149
La peggior notizia di questi giorni racconta degli oli combustibili che dal Lambro dilagano verso il mare, via Po.
Confluisce nel flusso di fango che circola nei salotti dell’italico potere. Ma è più preoccupante, perché i fiumi, sia pure straziati, sopravvivranno alle miserabili figure di politicanti, corrotti e puttanelle che oliano i rumorosi ingranaggi della democrazia parlamentare. I fiumi dureranno di più, sono quindi più importanti per il tempo vero, quello biologico, non quello elettorale, falso, asfittico, ipocrita.
E la peggior suggestione, in questi giorni, è che quell’onda nera sia stata sversata per sovrapporsi all’altra onda nera, quella che dalla n’drangheta tracima nel parlamento. Che qualche burlone abbia voluto dirci: non sollevate troppa schiuma, altrimenti, per citare il ministro Scajola, il sistema si destabilizza.
Se facciamo uscire troppo fango, troppa melma, vedete?, muore un intero fiume. Salta il paese se portiamo all’aria aperta troppa corruzione, troppi corrotti. Finiamo come le anatre del Lambro: incatramati a morte.
Analogie? Naturalmente. Immaginazione. Perché ce ne vuole, di immaginazione per vivere in un luogo come l’Italia.
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Volantino
3 Commenti a “L’ONDA NERA DAL LAMBRO AL PARLAMENTO”
Locica deduzione, chi ha orecchie intenda e capisca che il momento è grave
Da Roberto il Feb 26, 2010
L’antifona e’ chiara ma l’argomento e’ troppo importante per non aggiungerci i rilievi che spuntano anche da questo articolo:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=30954
Da Fabio il Mar 1, 2010