La lunga notte del nostro Popolo

20 Gennaio 2010 – 12:40 di Alfonso Calzavara - letture: 190 scarsosufficientebuonomolto buonoottimo (10 voti, media: 3 su 5)

Per non dimenticare i 10 mila (forse 20 mila) Istriani e Dalmati massacrati in nome della pulizia etnica di Tito, con la complicità degli…italiani. Alfonso

“L’oppressione napoleonica, la conquista italiana, l’olocausto Istro-Veneto: tre dolorose sciagure subite dal Popolo Veneto”

giovedi 21 gennaio - ore 20:30
in Villa Brusarosco  ad Arzignano in via IV novembre

la presentazione del quarto libro della serie:
“Le Vittime del Confine Orientale-Gli Istro-Veneti”
autore Marco Pirina presidente Centro Studi “Silentes Loquimur”
Introduce Roberto Ciambetti  - consigliere regionale

La tragedia dell’Istria, della Venezia Giulia, di Fiume e della Dalmazia è la tragedia degli Istro-Veneti, dei Giuliani, dei Dalmati, la cui Storia è stata rimossa, tradita e falsata, come tante altre “storie” del Popolo Veneto, tradito e venduto con il Trattato di Campoformido del 1797.
La Repubblica Serenissima aveva garantito per secoli al Golfo di Venezia, sino alle strette gole di Cattaro (Montenegro), pace, convivenza e prosperità, sotto il simbolo del Leone di San Marco.
Dopo la sua caduta, arrivò il paternalismo imperiale degli Asburgo, con il primo tentativo di eliminare le radici veneto-dalmate, poi il Regno d’Italia, in un periodo di esasperati nazionalismi in Europa, che portò durante e dopo la seconda guerra mondiale alla pulizia etnica del territorio, grazie ai compromessi del CLNAI con la Resistenza jugoslava ed al progetto dei comunisti internazionalisti italiani.

INGRESSO LIBERO

Marco Pirina, è nato a Venezia nel 1943 ed è di origini friulane e venete, i nonni erano rispettivamente di Udine e di Montebelluna.
Dirigente di Aziende Pubbliche e Private, nel 1988 ha fondato il Centro Studi e Ricerche Storiche “Silentes Loquimur” di Pordenone riconosciuto nel 2008 al 1° Livello della Tabella degli Istituti Storici del Friuli Venezia Giulia, Legge 17/2008.   Il Centro gode del Patrocinio della Regione del Veneto per le Ricerche Storiche sugli Istro-Veneti (Provvedimento 5.2.2009).
E’ autore di 24 libri di Storia sul popolo Istro-Veneto.

  1. 5 Commenti a “La lunga notte del nostro Popolo”

  2. CHE DIRE DI PIU’…..???
    Col senno di poi…quasi,quasi se il progetto fosse andato in porto oggi LE VENETIE sarebbero libere ed indipendenti………..
    Oggi invece possiamo dire solo:VERGOGNATEVI ITALIANI COMUNISTI,GIACOBINI,MASSONI,MAFIOSI E NON AGGIUNGO ALTRO…PER PIETA’ CRISTIANA

    Volevano la Repubblica Jugoslava nel Nord Italia, ovvero la balla della liberazione
    03 October 2007 in Diritti Umani, Politica, Venetie
    Sono un noto Antifascista e un noto Anticomunista.
    Ho già scritto sui crimini dei Fascisti in Istria e Dalmatia . Oggi parlo di crimini comunisti, per altro già ampiamente condannati .
    Ne “il Giornale” del 1° settembre 1996, Paolo Granzotto ci riporta il proclama, del “Compagno Vanni” , che nel 1945 era commissario politico della divisione partigiana “Garibaldi” . Questi erano i famosi partigiani, italiani e comunisti. Diceva:
    “ Compagni! Tutti i partigiani italiani operanti nell’Italia nord orientale debbono porsi disciplinatamente alle dipendenza delle unità del maresciallo Tito. Sono nemici del popolo tutti coloro che non intendono appoggiare il movimento di adesione alla Jugoslavia progressista e federativa di Tito. I territori della Venezia Giulia sono legittimamente sloveni e sugli stessi perciò il maresciallo Tito ha pieno diritto di giurisdizione”
    Insomma, i comunisti italiani non stavano liberando la Venezia Giulia, ma la stavano annettendo alla Jugoslavia di Tito. E’ ben evidenziato che essi dichiaravano Sloveni tutta l’Italia Nord Orientale.
    Come noto furono migliaia i morti infoibati ordinati da Tito, il quale, pur essendo un monarchico finanziato dalle massonerie, realizzò il comunismo in Jugoslavia. Fra i morti anche i partigiani italiani non comunisti, ossia liberali, monarchici, repubblicano, popolari ecc .
    Da questo documento, e da molti altri, ci si rende conto che parlare di Resistenza o di Liberazione è una finzione, perché fu in realtà una tentata annessione al Regime Comunista che fallì sebbene per circa 2 mesi Tito ebbe il controllo di Trieste e il Friuli. Per lo stesso motivo Istria, Dalmatia e buona parte della Venezia Giulia non votarono al referendum del 1946.
    Oggi bisognerebbe incarcerare chi festeggia la “liberazione” in quanto è come un “incitamento alla rivoluzione comunista”, che però fallì.
    Purtroppo, mezza Venetia andò persa, con la illegale cessione di Istria e Dalmatia autorizzata da De Gasperi ( anche egli finanziato da alcune massonerie) . Paradossalmente si è così realizzato il disegno che i partiti comunisti avevano intrapreso già negli anni 20 in vari congressi: staccare dal popolo veneto la sua terra originaria. Infatti Istria e Dalmatia sono come il Kossovo per i Serbi, ossia sono la terra originaria dei Veneti, tanto che furono terre venete ben prima di Vicenza, Padova, Verona ecc, e lì tutto è veneto nella maniera più intima.
    Curiosamente, gli archeologhi Sloveni di oggi comprovano che quelle sono sempre state terre venete. Anzi, si dice che gli Sloveni sono Veneti, confermando al contrario quello che dicevano i comunisti Titini.
    Invece no, oggi l’Italia dichiara a gran voce l’Italianità delle Terre del “Nord Est”, e i più contrari alla sua indipendenza sono proprio gli stessi comunisti che 50 anni fa la volevano terra slovena. Sono proprio i comunisti come Napolitano che oggi riempiono i discorsi di italianità fasulla ad affermare il contrario di quello che loro stessi o i loro padri predicavano e attuavano con il mitra.
    Ma basta ricordare che solo 40 anni prima della fallita annessione comunista gli Austriaci dichiaravano tedesca la stessa terra, per capire come giri il vento. E basta sapere che il Lombardo Veneto è diventato italiano perché l’Italia tradì i patti con la Prussia per capire che si tratta solo di demagogia.
    Quei comunisti sono ancora al potere, sopratutto in Italia, sebbene il comunismo sia stato condannato dal Consiglio d’Europa.
    Ma c’è un filo conduttore in tutto ciò: è la Stella a 5 punte massonica o Pentalfa. Contrassegnava la «Rivoluzione bolscevica», compariva sullo stemma delle «Brigate Rosse», dell’’ex PCI e su quello dell’’ex PDS. Non contando gli stati ex-comunisti che ce l’anno ancora come Cina, Cuba, Nord Corea, Vietnam, essa però campeggia già da prima del comunismo sulla bandiera degli USA, e su quella di Algeria, Tunisina, Marocco, Somalia, così come sulla bandiera di molti altri. E’ dal 1871 che simbologia l’Italia, prima sulle divise militari, per volontà dell’allora Ministro della Guerra, Cesare Ricotti-Magnai, noto massone, oggi sullo stemma della Repubblica italiana .
    I veneti erano contro le massonerie, le quali erano vietate come i partiti politici. Allora si capisce che proprio i veneti sono stati quelli che hanno patito il maggior danno dalla “lotta di liberazione” dei “partigiani” (che erano rivoluzionari comunisti), e dunque non trovo nulla di strano che la festa della liberazione (fallita annessione) si festeggi proprio il giorno di S.Marco, festa millenaria dei veneti.
    Parlare di “Resistenza” è falso e demagogico, è una inversione della realtà a fini propagandistici in vero stile “imperialista”. Certamente, non era una lotta di liberazione, ma di occupazione comunista. Nel mio libro “La Repubblica mai nata” parlo anche del proclama di Togliatti per l’annessione alla Jugoslavia.
    Questa mia prospettiva Antifascista e Anticomunista è molto diffusa nella Venetia, e non è così forte in altri teritori a noi molto vicini. Non ci posso fare niente se sono veneto e dunque amo e coltivo la libertà sincera e la giustizia onesta. Noi veneti lo facciamo da millenni, io in parte ne sono il prodotto

    Da FIL DE FER il Gen 21, 2010

  3. Ecco sopra riportato un resoconto veritiero degli avvenimenti…molto sintetico !

    Da FIL DE FER il Gen 21, 2010

  4. Complimenti.
    Finalmente un intervento conforme al DNA originario del sito.
    La cultura non è solo di sinistra.

    Da el torcio il Gen 21, 2010

  5. Grazie per l’interessante intervento. Alfonso

    Da admin il Gen 23, 2010

  1. 1 Trackback(s)

  2. Gen 25, 2010: Il Blog di ISTRANA » Blog Archive » I migliori articoli di Il Blog di ISTRANA della scorsa settimana

Invia Commento

Treviso Tempo Min Max
Giovedì quasi sereno 17 23
Venerdì quasi sereno 17 25
Sabato sereno 14 25
ilgazzettino.it - Nordest - Treviso

Notizie da Treviso

07/09/2010 20:45
Treviso. Prostituzione lungo il Piave: divieto di parcheggio dalle 21 alle 5
¯¯¯¯¯
06/09/2010 17:32
Treviso. Trovato evasore totale: redditi mai dichiarati per due milioni di euro
¯¯¯¯¯
06/09/2010 02:50
Treviso. La mamma di Leonora: «In te un lato oscuro, rispettiamo la tua scelta»
¯¯¯¯¯
04/09/2010 09:06
Treviso. Stroncata dal tumore a 39 anni ma prima sposa il padre dei due figli
¯¯¯¯¯
  • Categorie

  • Volantino

    Programma esteso

  • -->